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PATENTINO PER PRODOTTI FITOSANITARI

Cosa sono i fitofarmaci?

I fitofarmaci denominati anche prodotti fitosanitari o agrofarmaci sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante quali malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti.

Più frequentemente sono denominati anche pesticidi termine tradotto dall’inglese pesticides, il cui uso in italiano è evocativo di una valenza negativa. Significato che in realtà tali prodotti non hanno, in quanto se impiegati correttamente hanno come unica funzione quella di proteggere la salute della coltura e di garantirne la sopravvivenza.

Nella categoria dei fitofarmaci possono esserne ricompresi:

  • anticrittogamici (contrastano le malattie e/o alterazioni da funghi e batteri);
  • nematocidi, insetticidi e acaricidi (combattono insetti e altri animali dannosi);

  • diserbanti ed erbicidi (eliminano le malerbe);

  • fitoregolatori (ormoni vegetali ed assimilabili);

  • radicanti e bracchizzanti.

A cosa serve il patentino?

Il “certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo” dei prodotti fitosanitari, questo il nome corretto dei patentino, rilasciato dalle Province alle persone maggiorenni, è personale mantiene la sua validità su tutto i! territorio nazionale per cinque anni e deve riportare i dati anagrafici e la foto dell’intestatario, la data di rilascio e quella dì scadenza, oltre la quale deve essere rinnovato su richiesta del titolare.

A partire dal 26 novembre 2015 vengono però introdotte due importanti novità: il patentino sarà indispensabile per acquistare tutti i prodotti fitosanitari destinati a un use professionale, a prescindere dalla loro classificazione ed etichettatura di pericolo; chi non ne sarà in possesso potrà acquistare ed utilizzare solamente prodotti destinati a un uso non professionale.

Più nello specifico, fino alla data sopraindicata, il patentino è indispensabile per acquistare i prodotti fitosanitari classificati ed etichettati come molto tossici (T+), tossici (T) e nocivi (Xn).

Chi non è in possesso del patentino può acquistare i prodotti fitosanitari classificati ed etichettati come irritanti (Xi) e quelli non classificati (Nc) che possono anche riportare l’indicazione “Attenzione manipolare con prudenza”. Dovendo l’Italia transitare dal precedente sistema normativo alle nuove regole, sono fatte salve le abilitazioni all’acquisto, rilasciate e rinnovate prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di formazione. I patentini mantengono pertanto la loro validità fino alla scadenza naturale dei cinque anni e, alla scadenza, saranno rinnovati secondo le modalità previste dal Pan.

Le informazioni da conoscere su distributori e consulenti

La formazione riguarda anche le due figure professionali dei distributori e consulenti. Ecco alcuni aspetti che è opportuno siano conosciuti dagli utilizzatori. Anche chi vende i prodotti fitosanitari (distributore) deve avere una specifica “abilitazione alla vendita” che viene rilasciata dalla Asl competente. Il certificato di abilitazione deve essere esposto e ben visibile nel locale adibito a punto vendita.

Al momento della vendita deve essere presente almeno una persona, titolare o dipendente, in possesso del certificato di abilitazione, che ha l’obbligo dì accertare l’identità dell’acquirente e la validità del patentino; fornire informazioni adeguate sull’uso sicuro e corretto dei prodotti fitosanitari (le condizioni dì stoccaggio, la manipolazione e applicazione); indicare i perìcoli e i rischi connessi all’esposizione per la salute e la sicurezza umana e per l’ambiente, nonché le modalità per un corretto smaltimento. Il distributore dovrà anche comunicare il periodo massimo entro il quale il prodotto fìtosanitarìo deve essere utilizzato nel caso in cui l’autorizzazione sia stata revocata ed il prodotto sia ancora utilizzabile per un periodo limitato e, comunque, in tutti i casi in cui il prodotto stesso sia utilizzabile per un periodo limitato.

Chi ha il certificato di abilitazione alla vendita non può possedere anche quello dì consulente.

È una specifica incompatibilità che non riguarda il punto vendita ma il singolo soggetto. In pratica una rivendita può avere nel proprio organico una persona abilitata alla vendita ed un’altra abilitata alla consulenza.

A decorrere dal 26 novembre 2015 chi intende svolgere consulenza sull’impiego di prodotti Fitosanitarì, indirizzata anche alle produzioni integrata e biologica, all’impiego sostenibile sicuro dei prodotti fitosanitarì e ai metodi di difesa alternativi, deve essere in possesso del certificato di abilitazione, il documento sarà rilasciato dalia Regione a diplomati o laureati in discipline agrarie e forestali che abbiano frequentato corsi specifici e sarà valido su tutto il territorio nazionale.

Per un impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari, le aziende agricole non hanno l’obblìgo di ricorrere a un consulente. Le aziende possono definire le strategie di difesa fitosanitaria sulla base di quanto previsto dalla difesa integrata obbligatoria.

In pratica un’azienda può utilizzare i prodotti fitosanitarì sulla base della propria esperienza, delle informazioni contenute nei bollettini territoriali, anche avvalendosi del supporto di tecnici di propria fiducia, non necessariamente in possesso dell’abilitazione alla consulenza.

L’obbligo per l’azienda di avvalersi di un consulente scatta solamente in alcuni casi specifici, in particolare quando l’attività rientra in un Piano operativo dell’Ocm (Organizzazione comune di mercato) che prevede l’adesione alla difesa integrata volontaria e, conseguentemente, un’assistenza tecnica specifica. Oppure quando si avvale di un servizio di consulenza promosso nell’ambito del Piano di sviluppo rurale finalizzato all’applicazione dei disciplinari di produzione integrata (volontaria) o delle tecniche di agricoltura biologica.

Dunque fino al 26 novembre 2015, durata e contenuti dei corsi sono quelli previsti dalle disposizioni regionali prima dell’entrata in vigore del Pan. Al termine dell’attività formativa è previsto un esame per il rilascio e una verifica di apprendimento per il rinnovo. Chi è in possesso dì specifici titoli di studio (laureati in chimica, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze biologiche, farmacia, i diplomati in farmacia e i periti chimici) è esentato dalla partecipazione al corso, ma deve sostenere l’esame.

I laureati in scienze agrarie, i periti agrari e gli agrotecnici sono esentati sia dalla frequenza del corso, sia dalia partecipazione all’esame.

A partire dal 26 novembre 2015 la durata dei corsi deve essere coerente con quanto previsto dal Pan;

quelli di base di almeno 20 ore (prima erano soltanto di 18), quelli di aggiornamento di 12 (prima erano di 9). Anche i contenuti devono comprendere gli argomenti riportati nel Piano. Chi è in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie è esentato dall’obbligo di frequenza al corso. L’esame obbligatorio per tutti è previsto solo in fase di rilascio; successivamente per ottenere il rinnovo è sufficiente l’attestazione di frequenza ai corsi specifici o iniziative di aggiornamento che saranno definite dalla Regione.

La frequenza non può essere inferiore al 75% del monte ore complessivo. L’esame continuerà ad essere effettuato attraverso i test.

PROGRAMMA

MODULO 1

  • Normative che regolano iì rilascio del patentino fitosanitario (soggetti abilitati c rilascio, durata).

  • Principali parassiti delle piante (insetti, acari, nematodi, batteri, funghì, virus).

  • Metodi di difesa (guidata, integrata, bìoiogica).

  • Presìdi sanitari (antiparassitari, diserbanti, fumiganti coadiuvanti, regolatori c crescita).

  • Meccanismi di azione dei presidi sanitari (citotropici, traslaminari, sistemici).

MODULO 2

  • Tossicità dei presidi sanitari (acuta, cronica).

  • Classi tossicologiche (molto tossiche o tossico, nocivo).

  • Definizione della dose letale (DL 50) e modalità di calcolo,

  • Tempo di carenza o intervallo di sicurezza.

  • Tempo di rientro.

  • Esatta conoscenza dei fitofarmaci attraverso le loro etichette (nome commerciale princìpio attivo, classe tossicologica, settore d’impiego, fitotossicità, tempo c carenza, ecc.).

MODULO 3

  • Tutela ambientale.

  • Cenni decreto Ronchi.

  • Corretto smaltimento rifiuti.

  • Quaderno di campagna.

  • Manutenzione attrezzature,

  • Taratura delle attrezzature.

MODULO 4

  • Informazioni mediche.

  • Vie d’intossicazione (ingestione, inalazione, contatto).

  • Sintomi d’intossicazione (perdita di conoscenza, nausea, vomito, diarrea, ecc.).

  • Cenni di pronto soccorso, prevenzione (mezzi di protezione individuali) sicurezza degli operatori.

Durata 20 ore

La formazione di base e di aggiornamento è obbligatoria per gli utilizzatori professionali di prodotti fltosanitari, i distributori di prodotti fitosanitari e i consulenti.

I corsi di aggiornamento sono riservati a coloro che hanno già acquisito una precedente abilitazione e che la rinnovano prima della scadenza. Hanno una durata di 12 ore e alla fine del corso viene rilasciata la certificazione senza dover sostenere l’esarne.

Corso riconosciuto dalla Regione Lazio

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