Il 1° dicembre 2017 il Ministero del Lavoro ha adottato il Quindicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.
Il Decreto si compone di sei articoli:

All’articolo 1 (Rinnovo delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati) è rinnovata l’iscrizione per i soggetti che hanno tempestivamente e regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione di cui al d.m. 11 aprile 2011 ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria.

L’articolo 2 (Rinnovo delle iscrizioni) rinnova l’iscrizione con sospensione parziale dell’abilitazione per i soggetti che hanno tempestivamente e regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione, di cui al d.m. 11 aprile 2011, ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria con esito parzialmente favorevole.

L’articolo 3 (Variazione delle abilitazioni) apporta le variazioni alle iscrizioni già in possesso, sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti mentre l’articolo 4 (Variazione delle abilitazioni) stabilisce le variazioni alle iscrizioni già in possesso sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti.

Con l’articolo 5 (Iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati) è decretato l’inserimento ex novo, della società ivi indicata, nell’elenco dei soggetti abilitati mentre con l’articolo 5 (Elenco dei soggetti abilitati) si specifica che con il Decreto si adotta l’elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il d.m. n. 78 del 20 settembre 2017.

All’articolo 6 (Obblighi dei soggetti abilitati), sono riportati, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati.

I soggetti abilitati siano tenuti a riportare in un apposito registro informatizzato copia dei verbali delle verifiche effettuate, nonché i seguenti dati: regime di effettuazione della verifica, data del rilascio, data della successiva verifica periodica, datore di lavoro, tipo di attrezzatura, costruttore, modello e numero di fabbrica o di matricola. Notificati il relativo numero di identificazione. Tali soggetti devono inoltre conservare per un periodo non inferiore a dieci anni, tutti gli atti documentali relativi all’attività di verifica. Il registro informatizzato deve essere trasmesso per via telematica, con cadenza trimestrale, al soggetto titolare della funzione.

Tutti gli atti documentali relativi all’attività di verifica sono conservati a cura del soggetti abilitati per un periodo non inferiore a dieci anni. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro il periodo di validità quinquennale, può procedere al controllo della permanenza dei presupposti di base dell’Idoneità dei soggetti abilitati. Qualsiasi variazione nello stato di fatto o di diritto che i soggetti abilitati intendono operare deve essere preventivamente comunicata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che si esprime sulla ammissibilità della variazione comunicata.

 

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